Storia e trasformazione di un pezzo chiave dell’office wear, simbolo dell’emancipazione femminile

Austero, rigido, severo il  tailleur è un capo che nasce nel guardaroba maschile per poi conquistare anche quello femminile, stravolgendolo. Il primo lady suit della storia fu confezionato nel 1885 dal sarto inglese John Redfern: un prototipo lontanissimo da quello che rappresenta oggi il tailleur. A rivoluzionarne geometrie e design fu madmoiselle Coco Chanel: a lei si deve l’utilizzo del jersey (unico materiale disponibile in tempi di guerra) per la creazione di tailleur morbidi e versatili. L’evoluzione creativa di questa intuizione è in uno dei capi chiave della maison Chanel: il due pezzi in tweed intrecciato con giacca senza collo, ornato da bottoni dorati e rifiniture che accentuano orli e confini.

Mentre Chanel mette a punto uno dei suoi tanti successi, il tailleur continua la sua corsa da solo, diventando l’argomento preferito di altri designer. Yves Saint Laurent  dà vita al tailleur pantalone con il primo smoking da donna. Negli anni ‘70  Armani celebra l’utilizzo di stoffe impalpabili, neutralizzando ogni resistenza.

Gli anni ’80 suggellano l’emancipazione femminile sulla figura di Margaret Thatcher. Prima donna alla guida del Regno Unito, la Lady di Ferro diventa l’emblema perfetto di una rivalsa in rosa: la sua acconciatura imponente, i suoi tailleur perfetti e quelle pussy bow blouse vezzose definiscono l’era  del “power dressing”. Donne audaci e assetate di indipendenza svettano sulle carriere di American Gigolò spietati e senza scrupoli. Le nuove donne manager indossano tailleur rigorosi dalle spalline ampie e le tonalità basiche, incedono sui tacchi e sono determinate. 

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Nel frattempo, il tailleur si plasma sulla femminilità dirompente delle donne, assumendone i tratti peculiari. L’orlo della gonna, inizialmente pudico e prudente, si accorcia lentamente scoprendo le gambe: nuovo  punto d’accesso per fantasie leziose. La scollatura” voyeristica” delle giacche si fa sempre più sfacciata e nel 1993 Armani oserà un tailleur Basic Instinct con nulla sotto.tailleur pantalone1/4

Ventunesimo secolo: la donna è multitasking e il tailleur è completamente  rivisitato nelle tonalità, nei tessuti, nelle forme. La palette cromatica spazia dalle tinte forti a quelle pastello. I tessuti si impreziosiscono di pizzi e dettagli couturier o si declinano in stoffe dalle trame morbide e leggere. Trionfa il genderless. La giacca si spezza dalla gonna e si abbina al jeans. La decolleté si alterna alla mule. La moda si fa con i click e tutto corre. Corre veloce.

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