La professionista texana, Victoria Caroline Haltom, racconta il mondo del boudoir: una fotografia audace e maliziosa che svela l’intimità più profonda delle donne

I seni morbidi che affiorano dalla biancheria in pizzo, le pose lascive, le gambe scomposte, il fondoschiena che si inarca su una curva morbida e quella sensualità vorace che appaga l’obiettivo del boudoir: una fotografia che svela gli istinti più profondi delle donne, immortalandole in una dimensione intima e riservata.

Victoria Caroline Haltom ha fatto del boudoir la sua professione: conosciuta in tutto il mondo per i suoi scatti ad alto tasso di erotismo, ogni giorno aiuta le donne a riscoprire una femminilità fuori dagli schemi. L’intimità di una camera da letto, le lenzuola stropicciate e una lingerie sexy e provocante creano il set perfetto per il boudoir che stimola l’immaginazione, attraverso prospettive impudenti in un gioco malizioso di luci e ombre.

Nella foto Victoria Caroline Haltomhttps://goo.gl/E5Vnb4

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Lontane dal ruolo di mamme, casalinghe e professioniste, le donne che si concedono al boudoir sono ragazze comuni che vogliono riaccendere la fiamma di una relazione assopita dal tempo o sfidare l’età e i pregiudizi, dimostrando che per sentirsi sensuali e desiderate, basta semplicemente volerlo. 

Victoria quando hai cominciato con la fotografia boudoir?

«Tutto è iniziato circa quattro anni fa. La mia migliore amica era incinta e desiderava qualche scatto in stile boudoir per commemorare la sua gravidanza. La fotografai nella sua camera da letto e questi scatti sancirono l’inizio della mia carriera: mi innamorai subito dell’arte boudoir, realizzando che sarebbe diventata la mia più grande passione». 

In che modo è cresciuto il tuo talento? Dove hai sviluppato le tue capacità?

«Ho seguito parecchi corsi e lezioni private con i migliori maestri del settore. Cerco di seguire due workshops all’anno e continuamente punto a sviluppare sempre più le mie competenze. Il mio talento è cresciuto negli anni e in diversi modi. L’abilità di connettersi con le donne e di fotografare i loro corpi è cresciuta al punto che sono davvero soddisfatta del mio lavoro». 

Chi sceglie la location e la lingerie per i tuoi shooting?

«Io scelgo la location per i miei servizi fotografici, oppure vengono direttamente nel mio studio in Texas o affitto dei locali ad hoc per i lavori in trasferta. La lingerie viene scelta dalle mie clienti, anche se ho un intero guardaroba nel mio studio dal quale possono attingere tranquillamente. Quando prenotano un’esperienza con noi, invio subito una guida per prepararle alle diverse opzioni disponibili nel vestiario, in modo che siano tutte pronte e informate nella scelta dei capi giusti». 

Avere un’altra donna dietro l’obiettivo, può aiutare a sentirsi più rilassate e naturali?

«Può essere terrorizzante essere senza veli davanti a un’altra donna, soprattutto se è un’estranea, ma sia io che la mia make up artist cerchiamo subito di instaurare un approccio amichevole per far sentire tutte a proprio agio. Inoltre io stessa mostro le pose che dovranno fare, così immediatamente sentono meno pressione durante lo shooting».

Qual è il motivo principale che spinge le donne verso questo tipo di fotografia?

«È interessate notare come le motivazioni principali cambino nel corso degli anni. Quando ho cominciato questo lavoro, la maggior parte delle mie clienti si avvicinava al boudoir per regalare un’immagine diversa di sé ai propri compagni. Adesso, invece, tantissime donne si lanciano in questa esperienza soprattutto per “se stesse” e lo trovo così stimolante! Ho sempre parlato di quanto sia importante fare qualcosa per noi stesse, è fondamentale!».

Io credo che con i tuoi lavori hai la capacità di rivelare un lato insospettabile che forse nemmeno noi conosciamo a fondo. È un po’ questo il potere del boudoir?

«Quello che la maggior parte delle donne non sa è che c’è una sensualità che vive dentro ognuna di noi e spesso questo aspetto si perde, lasciando che il ruolo di “madre o di moglie” diventi la nostra unica identità. Noi, però, siamo prima di tutto “donne”. Il potere del boudoir è nel lasciarsi vedere dagli occhi di un estraneo, nel correre il rischio di uscire dalla propria comfort zone, dimostrando a se stesse la propria audacia». 

Qual è la reazione delle donne quando si rivedono in questa versione così sensuale: stupore, entusiasmo, paura o tutte queste insieme? 

«In questi miei quattro ani di attività, si sono alternate tantissime reazioni. Molte donne nel vedere gli scatti si sono commosse e non riuscivano a credere che fossero davvero loro. Questo è il motivo principale per il quale svolgo il mio lavoro, ciò che mi fa svegliare ogni mattina». 

Potresti condividere con noi la tua idea di bellezza?

«La bellezza per me è quando una donna è consapevole di quello che è, senza dispiaceri. Quando decide di essere la propria versione sexy, senza che nessuno le imponga cosa essere. La bellezza è essere gentili, avendo un cuore al servizio degli altri. È nell’avere sempre buone intenzioni, cercando di svilupparne continuamente altre. Credo che la bellezza non abbia nulla a che fare con quello che rappresentano le nostre forme. Queste cose si trasformano nel tempo. L’energia che metti nel mondo, i rapporti che costruisci nella tua vita: queste sono le cose che durano per sempre».

When did you start with boudoir photography? 

«I began photographing boudoir nearly four years ago.  My best friend was pregnant, and wanted some boudoir-style images to commemorate her pregnancy.  I photographed her in her own bedroom, and that was the beginning of my boudoir business.  I instantly fell in love with the art of boudoir, and realized it was my passion in life».

In which way your talent grow? Where have you picked up your skills? 

«I have done many workshops and one-on-one mentorships with leaders in the industry.  I try to take two workshops per year, so that I am continuously furthering my education.  My talent has grown through the years in more ways than one.  My ability to connect with women from all walks of life, and pose all body types is growth that I am so proud of».  

Who chose the location and lingerie for shots?

«I choose the locations for my sessions—they either occur at my studio in Texas, or I rent venues on my travel dates.  The lingerie is something that my clients choose, although I have an entire wardrobe at the studio that they may borrow from as well.  When a client books an experience with us, I send them a prep guide that discusses all the different options available to them wardrobe wise, so that they are informed when choosing their pieces».  

Could help women to be natural and relaxed have a another woman behind the lens? 

«It can be very intimidating to be vulnerable in front of another woman (especially a stranger). But my makeup/hair artist and I both have a very friendly, approachable personality so our clients feel welcome right when they arrive.  I also show clients the posing myself before asking them to do the poses, so they immediately feel less pressure when they see that I’m willing to do it too».  

What’s the most common motivation that move women toward this kind of photography? 

«It’s been interesting to see the motivations change throughout the years.  When I first started, I mostly booked clients interested in giving portraits of themselves as a gift to their love.  But now, more women book us to have the experience for THEMSELVES which I find so inspiring!  I always talk about how important it is to do things for ourselves…it is the cornerstone for us being able to better serve those around us if WE are at our best».  

I think you have the ability to reveal un unexpected female side that even we don’t know. Can we define this aspect like the power of boudoir? 

«What most women don’t know, is that the “sexy” version lives deep within us.  Sometimes that version of ourselves gets lost over the years as we allow our roles as “wife”, “mom”, etc. become our identities. But we are still WOMEN before all of those other roles.  The power of boudoir is getting to see yourself from the eyes of a stranger. The power is also from a woman’s ability to take a risk, step outside her comfort zone, and prove to herself that she can be brave».

What’s the reaction of women when reflects themselves in a new sensual version: astonishment, enthusiasm, fear or all of these mixed? 

«In the four years I’ve done this, there has been a range of reactions.  Most women that see their portraits have tears in their eyes and just cannot believe it’s really them!  This is the motivation behind why I still do what I do, and why I wake up in the morning».  

Can you share with us your idea of beauty? 

«Beauty to me is when a woman OWNS who she is, unapologetically.  It’s deciding to be her own version of sexy, and not letting anyone else define for her what that is.  Beauty is being kind to others and having a heart of service.  Beauty is having good intentions and trying to build others up.  Beauty, to me, has almost NOTHING to do with what your body looks like.  Those things alter over time.  The energy you put out into the world, the legacy you build over your life, those are the things that last forever». 

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