Mia nonna diceva che i capelli sono la cornice delle persone. Per una donna, immaginarsi senza è traumatico. Quando sono finita sulla pagina Facebook di Un angelo per capello, non vi nascondo che a primo impatto sono stata un po’ turbata dalle foto di quelle trecce così lunghe, tagliate e inviate per posta. Spedite da ragazze comuni a un’associazione di Santeramo in Colle che ottiene delle parrucche da donare alle pazienti oncologiche che non possono permettersene una.

Il progetto prevede che, in forza di un protocollo d’intesa sottoscritto tra l’Associazione e un’azienda specializzata,quest’ultima fornisce all’Associazione “Un Angelo per Capello” una parrucca inorganica del valore commerciale di circa 400-500€.

Affrontare un cancro è una sfida durissima. Specchiarsi diverse ogni giorno è un’amara consapevolezza che rende ancora più acuto il dolore della malattia. Nasce da qui “Un angelo per capello”: dalla voglia di rendere un po’ più forti tutte quelle donne che devono fronteggiare un percorso così difficile, aiutandole a riflettersi nella loro immagine di sempre.

Banalizzare la realizzazione di una parrucca è stupido e superficiale. Non basta indossarne una qualunque. Devono essere comode, resistenti, leggere, traspiranti. Una parrucca in fibra ben lavorata può costare fino a 500 euro; quelle con capelli veri superano i 600 euro, fino a sfiorare i 1000 euro.

Chiunque decida di donare i propri capelli deve semplicemente seguire delle piccole indicazioni: al momento del taglio i capelli devono essere asciutti, non trattati e con una lunghezza che permetta una treccia non inferiore ai 25 cm. In cambio dei capelli ricevuti, l’Associazione ottiene da alcune aziende produttrici delle parrucche inorganiche, ma di alta qualità da poter regalare a chiunque ne faccia richiesta. 

Le testimonianze di chi ha ricevuto una nuova parrucca toccano il cuore. L’umanità di chi sceglie di compiere un gesto così semplice è disarmante e lascia spazio a tanta speranza.

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